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(Jordi Llisterri-CR) Riunione tra i vescovi catalani e il Dipartimento di Giustizia della Generalitat della Catalogna martedì 10 novembre dopo la polemica sulla beatificazione di Joan Roig nella Sagrada Familia. L’incontro nella sede del Dipartimento era stato concordato domenica con una telefonata tra il ministro Ester Capella e il cardinale Joan Josep Omella. Vi hanno partecipato anche il segretario della Conferenza Episcopale Tarraconense, l’arcivescovo Joan-Enric Vives, e il direttore generale di Diritto e Associazioni giuridiche Xavier Bernadí, che aveva rappresentato il Governo catalano alla beatificazione.

La riunione è servita a stemperare i toni in un clima di cordialità, secondo i partecipanti. Allo stesso tempo, si è convenuto sulla necessità di intensificare la comunicazione tra il Governo e i rappresentanti di tutte le religioni. La riunione si è resa necessaria dopo diverse polemiche che hanno allontanato i vescovi e il Governo, come il contenzioso sulla proprietà di chiese cattoliche scoppiato a luglio, la posizione del cardinale Omella sui prigionieri indipendentisti o la messa funebre celebrata a giugno a Barcellona senza rispettare le limitazioni dettate dal Governo. A tutto questo si è aggiunto, nel fine settimana, la polemica per la beatificazione nella Sagrada Familia.

Durante l’incontro il ministro Capella ha comunicato ai vescovi che il Governo approverà a breve una modifica alla partecipazione consentita agli atti di culto: oltre al tetto vigente del 30% della capienza, non si potrà comunque superare il limite di 100 partecipanti. Questo riguarderà qualsiasi cerimonia e tutte le confessioni, indipendentemente dalle condizioni di spazio in cui si celebri. Questa restrizione avrebbe impedito la presenza di 600 persone nella Sagrada Familia. La decisione costringerà a rivedere l’ordinazione del nuovo vescovo ausiliare di Barcellona, Javier Vilanova, prevista il 22 novembre sempre nella Sagrada Familia.

Si è anche deciso che occorre prendere tutte le misure necessarie per proteggere la salute dei cittadini e, allo stesso tempo, garantire i diritti fondamentali alla libertà religiosa e di culto.

 

Aquesta tarda s'ha fet una reunió amb la consellera Capella, el cardenal Omella i l'arquebisbe Vives. A partir d'ara, actes religiosos amb un màxim de 100 persones. https://t.co/F2HBcVWFir pic.twitter.com/rZedeKffiw