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(Laura Mor –CR) Luci nel buio. Come se fosse una metafora dei tempi che viviamo. Barcellona avrà un faro, un riferimento luminoso che coronerà la torre della Madre di Dio della Sagrada Familia. Una stella con 12 punte, una struttura d’acciaio con vetrate su ogni lato. La Giunta Costruttrice della Sagrada Familia si propone di completare questa torre entro la fine del 2021. L’annuncio mercoledì 16 durante la conferenza stampa sull’attuale stato dei lavori del tempio, che riprenderanno al massimo entro quindici giorni.

Lo stesso Antoni Gaudí aveva come riferimento la Madonna del Carmelo, patrona di marinai e naviganti. E questo simbolo, come il faro che guida nella notte, è quello che sarà collocato in cima alla torre della Madre di Dio. “Una stella luminosa”, così come lasciò scritto Gaudí. L’architetto direttore, Jordi Faulí, ne ha spiegato la simbologia: “Rappresenta la stella del mattino, simbolo tradizionale di Maria”. La stella rifletterà la luce del sole grazie a uno dei tre strati di vetro della struttura. E proietterà luce di notte grazie al fuoco interno.

La torre della Madre di Dio è la seconda più alta della basilica e sono stati completati i vari livelli. Ora è alta 112 metri. Manca solo il terminale che aggiungerà altri 25 metri. La parte inferiore farà da supporto a una corona di dodici stelle, menzionata nel libro dell’Apocalisse. Sono di ferro battuto e il suo insieme stabilisce “una relazione visiva tra la torre di Maria e quella di Gesù” ha spiegato Faulí. La struttura risponde alla struttura geometrica iperbolica, come “gran parte degli elementi architettonici progettati da Gaudí”.

L’architetto ha spiegato che l’interno “è un grande spazio libero alto 60 metri che illumina l’abside come un lucernario”. La torre ha circa 800 finestre e termina con una piccola cupola.

 

Un progetto collettivo

I cantieri della Sagrada Familia sono stati chiusi con l’inizio della pandemia e riprenderanno entro quindici giorni, come ha annunciato il presidente della Giunta Costruttrice Esteve Camps. Il crollo di entrate economiche per mancanza di visitatori, in particolare turisti, obbliga a posticipare la data della conclusione della basilica: “È impossibile finire nel 2026” ha ammesso Camps.

Ciò nonostante, Camps ha assicurato che “la Sagrada Familia non si fermerà” e che se non sarà finita nel 2026, “sarà nel 2030 o quando sia ma la finiremo. La finiremo tutti insieme” ha insistito.

Ha ricordato anche che “nel corso degli anni la Giunta Costruttrice della Sagrada Familia ha passato momenti complicati e più difficili di quelli attuali ma abbiamo sempre cercato di continuare a costruire e a realizzare il progetto di Gaudí”. E ha detto che “questa volta non sarà un’eccezione”.

Camps ha sottolineato che “la Sagrada Familia non ha mai rinunciato alle sue origini” e che, come tempio espiatorio, “riceve solo donazioni”. In questo senso ha annunciato per novembre una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi.