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(CR) La festa di San Giorgio, patrono della Catalogna, si celebra il 23 aprile con la Giornata del Libro e la Fiera delle Rose, simboli di cultura e amore. Ma cosa sappiamo della realtà storica del personaggio, da quando viene celebrato? Perché si regalano i libri, quale falsità ci nasconde la tradizione? Perché fare attenzione al colore della rosa che viene regalata, quale elemento non può mancare nella rosa? Qual è lo scopo della festa, quale città la fa durare dieci giorni, qual è l’edificio più legato a Sant Jordi?

 

  1. Cosa sappiamo del protagonista della festa?

San Giorgio era un soldato romano di origine greca ucciso perché si era rifiutato di rinunciare alla sua fede davanti all'imperatore romano Diocleziano il 23 aprile 303. La comunità cristiana iniziò presto a venerarlo come martire e ne mise in risalto l'onore, la fedeltà alle proprie convinzioni, il coraggio, la fortezza, la perseveranza e la lotta contro il male. Ben presto sono apparse storie fantastiche correlate, come quella del cavaliere e del drago.

  1. Da quando si celebra?

Nel Medioevo si diffuse il culto di San Giorgio che nel 1456 fu nominato patrono ufficiale della Catalogna. Nel XV secolo si teneva la Fiera degli Innamorati, con bancarelle di rose al termine della Messa, al Palau de la Generalitat. Tuttavia, è con il Rinascimento che si afferma come giornata patriottica, civile e culturale.

  1. Perché si regalano libri?

La giornata associata al libro iniziò a essere celebrata nel 1926, dopo che lo scrittore valenciano Vicent Clavel Andrés presentò tale celebrazione alla Camera ufficiale del libro di Barcellona. In principio, la festa del libro si teneva il 7 ottobre. Fu con l'Esposizione Universale di Barcellona del 1929 che i librai chiesero e ottennero che i festeggiamenti fossero unificati al ​​23 aprile, giornata primaverile più adatta per passeggiare per le strade.

  1. Quale falsità nasconde la tradizione?

Spesso si motiva la scelta del 23 aprile per la festa del libro sostenendo che gli scrittori Miguel de Cervantes e William Shakespeare morirono quel giorno. Non è così. Il giorno della morte di San Giorgio non coincide né con quella dell'uno né con quella dell'altro. In realtà, nessuno dei due è morto quel giorno. Cervantes morì il 22 aprile 1616 e fu sepolto il 23. Shakespeare morì il 23 aprile secondo il calendario giuliano, data che in realtà corrisponde al 3 maggio 1616 del calendario gregoriano, che è quello che usiamo noi.

  1. Di che colore deve essere la rosa?

Secondo la leggenda, dal sangue del drago nasce una rosa color sangue, ecco perché la rosa rossa è quella tipica della festa, il colore dell'amore e della passione.

  1. Cosa rappresentano gli altri colori della rosa?

La rosa bianca rappresenta la purezza e l'innocenza, quella rosa ispira cordialità, simpatia e bellezza, e la rosa gialla è tradizionalmente quella della luce e dell'amicizia. L'arancione indica gioia e gratitudine, la blu fiducia e affetto e la verde speranza ed equilibrio. Quella nera indica un messaggio di lutto per la perdita, dolore ed eternità.

  1. Che cosa deve accompagnare la rosa?

La rosa non va mai da sola, ma porta altri due elementi a formare un triplo simbolismo, oltre al rosso della passione. Gli altri elementi chiave sono la spiga di grano che simboleggia la fertilità e la senyera (bandiera) come simbolo patriottico catalano.

  1. Qual è lo scopo della festa?

Sant Jordi è la festa nazionale della Catalogna, ma si celebra anche in Aragona e nelle Isole Baleari, ed è fortemente radicata in tutti i territori di lingua catalana. Inoltre, San Giorgio è il santo patrono di Inghilterra, Portogallo, Georgia, Etiopia, Bulgaria e altri Paesi. Dal 1996, il 23 aprile è la Giornata internazionale del libro per l'Unesco.

  1. Quale città fa durare la festa dieci giorni?

La leggenda di Sant Jordi ha molte varianti, come quella di Montblanc. Dicono che fu in questa città che il cavaliere uccise il drago, salvando il villaggio e la principessa. Ed è per questo che fanno durare dieci giorni la festa con la Settimana Medievale, che si celebra da oltre 30 anni con correfocs (giochi pirotecnici con personaggi che interpretano diavoli, ndt), mercatini, cultura e spettacoli.

  1. Qual è l’edificio più legato a San Giorgio?

Gaudí era un appassionato della leggenda di San Giorgio ed è per questo che l'ha plasmata in molte delle sue costruzioni. Ma soprattutto in una. A Casa Batlló, i balconi e le colonne rappresentano le ossa e i teschi delle vittime del drago. Il drago appare sulle piastrelle, la lancia del cavaliere sulla croce a quattro braccia e la principessa sul balcone più alto in forma di rosa.