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(CR) È morto il 1º ottobre Hilari Raguer i Suñer, personalità di riferimento per la Chiesa e per il paese. Monaco di Montserrat, storico e catalanista, aveva 92 anni. Da 65 era monaco e da 60 sacerdote. “La libertà va esercitata, altrimenti non è. Ed esercitarla significa sicuramente perdere libertà; se non la facciamo servire, non c’è libertà” disse durante la sua ultima intervista, a marzo, con Catalunya Religió. I funerali si celebreranno sabato 3 ottobre alle 10.45, presieduti dall’abate di Monteserrat Josep M. Soler.

Nato nel 1928 a Madrid, si laureò nel 1950 in diritto all’Università di Barcellona. Tra il 1960 e il 1962 studiò alla Sorbona. Nel 1975 conseguì il dottorato in diritto civile, specializzandosi in scienze politiche, alla facoltà di diritto dell’Università di Barcellona con una tesi sulla democrazia cristiana in Catalogna diretta da Manuel Jiménez de Parga. Si laureò in teologia biblica presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo a Roma.

Entrò nel noviziato di Montserrat il 1º agosto 1954, il 6 agosto 1955 fece la prima professione come benedettino e il 15 agosto 1958 quella solenne. Fu ordinato sacerdote il 24 settembre 1960, festa della Madonna della Mercede. È stato uno dei 400 preti che hanno firmato il manifesto a favore del referendum sull’indipendenza della Catalogna del 1º ottobre 2017.

Tra le altre opere, va ricordata la collaborazione alla Storia del Concilio Vaticano II in cinque volumi diretta da Giuseppe Alberigo dell’Istituto di Scienze religiose di Bologna. Nel 1966 fondò la rivista Documenti di Chiesa. Diversi i lavori pubblicati tra cui “Per comprendere i salmi”, tradotto anche in italiano.

Oltre a lavorare attivamente in opere di divulgazione biblica e liturgica, ha pubblicato studi sulla storia della Catalogna del XX secolo, stimato per le sue doti intellettuali. Nel 2014 ricevette la Croce di Sant Jordi “per il suo impegno sociale e per la ‘catalanità’ grazie a un notevole contributo alla storiografia come autore, tra gli altri, di libri sulla storia politica e religiosa”. L’Università di Barcellona nel 2016 gli assegnò la Medaglia d’oro. In quell’occasione ricordò la sua permanenza all’università, segnata dal franchismo, dove però già era incipiente la contestazione al regime in cui lui stesso fu protagonista. Tra gli ultimi libri pubblicati “Essere indipendentista non è peccato”, nel 2012 per le edizioni Claret.