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(Abadia de Montserrat) Mercoledì si è celebrata la benedizione di padre Manel Gasch i Hurios come nuovo abate del Monastero di S. Maria di Montserrat. Una data particolare perché il 13 ottobre coincideva con la festa dei beati martiri di Montserrat ed era un mese dopo l’elezione di Gasch come massimo responsabile della comunità.

Padre Manuel Nin i Güell, monaco di Montserrat ed esarca apostolico per i cattolici di rito bizantino in Grecia, è stato incaricato di conferire la benedizione.

Il rito della benedizione è iniziato dopo il Vangelo, quando uno dei monaci assistenti dell’abate eletto si è rivolto al vescovo officiante per chiedergli di conferirla. Al termine dell’omelia l’eletto ha fatto promessa di fedeltà al nuovo ministero. Poi si è prostrato mentre l’assemblea ha intonato le litanie dei santi. Il vescovo Nin, con i paramenti bizantini, ha pronunciato la lunga Preghiera di Benedizione che l’eletto ha ascoltato in ginocchio. Poi ha ricevuto le insegne del suo ministero: la Regola di S. Benedetto, l’anello, la mitra e il pastorale. Che significano rispettivamente: il magistero, l’amore sponsale per la comunità, l’autorità e la missione di pastore. Il celebrante ha quindi accompagnato il nuovo abate alla cattedra per ricevere l’abbraccio dei vescovi, degli abati e dei monaci della comunità di Montserrat.

Il canto di introduzione e quello di comunione sono stati composti da padre Jordi Augustí Piqué, monaco di Montserrat e preside del Pontificio istituto liturgico S. Anselmo a Roma. L’Escolania (il celeberrimo coro di voci bianche di Montserrat, ndt) ha eseguito come canto finale il Virolai, rivolto alla Moreneta, in cui ha assunto particolare rilievo la strofa “Con il vostro nome comincia la nostra storia e Montserrat è il nostro Sinai”.