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(Jordi Llisterri-CR)  “Non vi porto buone notizie, né sono tempi buoni per l’infanzia e la famiglia”. Così la domenicana Lucia Caram ha commentato la situazione della povertà infantile in Catalogna per motivare il coinvolgimento di ogni genere di istituzione per sradicarla. Dopo anni di crisi, “in Catalogna la povertà infantile è strutturale e grave”.

Suor Lucia ha presentato mercoledì il bilancio di “Invulnerables”, l’iniziativa contro la povertà infantile promossa dalla Fondazione “La Caixa”, attraverso il programma “Caixa Proinfancia” con il sostegno della Fondazione del Futbol Club Barcelona e della Generalitat della Catalogna. Attualmente, a tre anni dall’avvio, il progetto è presente in 11 municipi e ha dato vita a 14 reti di lavoro con le amministrazioni locali e 49 associazioni. In totale, segue quasi 700 famiglie e 1144 bambini. “La collaborazione pubblico-privato è nel Dna del nostro Paese” ha sottolineato la religiosa. Suor Caram ha evidenziato i dati dei rapporti sulla povertà infantile che parlano del 28,6% di minori in condizioni precarie. Cifre che arrivano al 40% di bambini a rischio povertà nelle famiglie monoparentali. Mentre, per esempio, succede che il 31% dei bambini in Catalogna sono sovrappeso o obesi “non perché hanno fame ma per cattiva alimentazione”.

“Invulnerables” lavora per rompere la spirale di povertà ereditaria incoraggiando le pari opportunità. Il programma è presente là dove gli indicatori della Generalitat segnalano che la povertà infantile ha maggior impatto: Manresa, Manlleu, Tarragona, El Vendrell, Tortosa, Lleida (quartieri de la Mariola, Secà de Sant Pere, Balafia i Pardinyes), Girona, Salt, Figueres, Lloret de Mar, Banyoles e Ripoll-Sant Joan de les Abadesses. Attraverso l’educazione, il potenziamento extrascolastico o il sostegno alle famiglie, l’iniziativa vuole “costruire un modello di società e di paese in cui i più vulnerabili non siano i più svantaggiati”. Perciò “vogliamo guardare i volti con speranza, non con dispiacere” e spingere perché “tutti si impegnino” ha detto suor Lucia. Durante la presentazione al Museo Marittimo di Barcellona è stato proiettato il video “La barca dei bambini”, girato due settimane fa con ragazzi assistiti da “Invulnerables” che mostra questa visione speranzosa e positiva della lotta alla povertà infantile. Secondo suor Lucia “smettiamo di essere una società ferita quando guariamo le ferite di questi piccoli”.