Voleu rebre les notícies?

Subscriviu-vos al butlletí gratuït

(ACN/CR) Il Parlamento catalano ha approvato mercoledì la creazione di una commissione d'inchiesta sulla pedofilia nella Chiesa. La proposta avanzata da ERC, CUP e Comuns (partiti di sinistra, ndt) alla fine ha ricevuto il sostegno di PSC (socialisti), JxCat (movimento dell’ex presidente Puigdmont, ndt) e Ciutadanos. Vox e il PP (Partito Popolare) hanno votato contro e il deputato del PSC-Units si è astenuto.

La proposta iniziale dei tre gruppi parlamentari che l'hanno promossa è finalizzata a “chiarire la portata della pedofilia all'interno della Chiesa cattolica” per “conoscere la verità” e “chiarire le responsabilità”. JxCat e PSC hanno presentato due diversi emendamenti per aderire alla proposta. Junts ha aggiunto a tutte le parti della risoluzione che l'indagine fosse "nell’ambito della Chiesa cattolica, così come nella scuola, nello sport e nel tempo libero e in qualsiasi altro ambito". Anche i socialisti hanno sostenuto questo emendamento e hanno rimosso il riferimento ai membri della Chiesa come unico obiettivo dell'indagine.

Alla fine, l'accordo che ha consentito l'approvazione alla Camera, sostiene che l'obiettivo principale è incentrato sui "casi di violenza sessuale sui minori denunciati e la portata del fenomeno della pedofilia nella Chiesa", ma che "si completerà con lo studio di quei casi verificatisi in altri settori”. Ciò include "la scuola, lo sport, il tempo libero e la famiglia, in particolare nei casi che non possano contare su collaborazioni per verificare le responsabilità e offrire riparazione alle vittime".