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(Laura Mor –CR) Meno teoria e più esperienza, più apertura al mondo digitale, in sintonia con l’ecologia integrale e in chiave comunitaria. Il nuovo Direttorio per la catechesi presentato in Vaticano recepisce la sfida di rendere comprensibile il messaggio di Gesù in un contesto di “transizione culturale”. Il testo propone una serie di orientamenti e principi che coincidono con il nuovo itinerario di catechesi promosso in Catalogna dal Segretariato Interdiocesano di Catechesi.

Il nuovo Direttorio propone una catechesi che “permetta di scoprire che la fede è realmente un incontro con una persona prima di essere una proposta morale”. Rafforza così le intuizioni che hanno portato il Segretariato Interdiocesano di Catechesi di Catalogna e Baleari (SIC) a rinnovare metodo e pedagogia. Dal 2017 il SIC ha avviato una riflessione per adattare stili, formati e luoghi da cui comunicare il messaggio di Cristo tra piccoli e grandi.

Il documento coincide con la proposta del SIC nell’impegno per catechesi familiare e della comunità cristiana, per la nuova cultura digitale e per fare esperienza della fede con spazi di preghiera e di silenzio. Secondo il direttore del SIC, Joan Àguila, si tratta di comunicare la fede da una “catechesi inculturata”.

Tra i documenti previ a cui fa riferimento il nuovo Direttorio, c’è anche l’enciclica Laudato Si’ e l’attenzione alla crisi ecologica. In tal modo, secondo Àguila, si vuole che “la parrocchia che accoglie sia una ‘ecoparrocchia’, in armonia con l’ambiente circostante e che questo sia parte del messaggio catechetico che vogliamo offrire”.