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(Laura Mor –CR)  Joan Arimany, appassionato di etnografia e devozioni popolari, ha dato vita alla rivista “Reliquiae sanctorum in Catalonia”. In formato digitale, si pubblica ogni due mesi e raccoglie notizie sulle reliquie dei santi legate alla Catalogna e agli altri paesi di lingua catalana. L’iscrizione è gratuita attraverso il web. Il primo numero è uscito a settembre.

Secondo Arimany, “le reliquie avevano una forza di coesione della comunità”, diventavano “simboli identitari”. Nell’editoriale del primo numero viene sottolineato il carattere unificante di questi oggetti. Una dimensione sociale complementare al culto religioso e alla devozione.

Arimany evidenzia che “la devozione alle reliquie ha avuto due grandi nemici”. La prima è stata la guerra civile che ne ha fatte sparire molte. La seconda è che “la società tende a vedere la devozione per le reliquie come una pratica superstiziosa o passata di moda”. Attribuisce parte di responsabilità anche alle istituzioni ecclesiastiche: “La stessa Chiesa le ha abbandonate: perché sono cambiati i valori a cui erano associate le reliquie”.

Ora le misure di prevenzione legate alla pandemia “possono modificare i pochi esempi di venerazione che rimangono però penso che le reliquie continueranno ad avere una loro validità”. “Cercherò di vigilare, perché ogni volta che si perde un rituale si perde un po’ della nostra essenza”.

Con la nuova rivista, Arimany vuole evidenziare due realtà. La prima, che “le reliquie sono più attuali di quanto pensiamo”. E la seconda, che “in Catalogna abbiamo una ricchezza di reliquie di santi molto interessante e importante”.

Il progetto, oltre alla rivista, conta su un canale Youtube e una pagina Facebook. È disponibile anche una mappa con l’ubicazione delle reliquie sul territorio.

Tra le fonti documentali ci sono i “goigs”, canti devozionali popolari. Molto spesso sono dedicati alle reliquie dei santi. “Sono una fonte documentale a cui non sempre si dà il valore che hanno”. La gente li canta nella Messa del patrono di un paese. “In quel momento interiorizzano il messaggio che lo stesso sacerdote ha appena espresso”. Un canto che parla “dei messaggi e dei benefici che il santo o la santa porta alla comunità”. Spesso le reliquie sono scomparse al contrario del racconto che ne parla. “Con le guerre le reliquie si sono perse, la guerra civile ne ha fatte sparire molte ma ne abbiamo conoscenza grazie a questi documenti orali precedenti”.