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(DGAR) La Direzione Generale degli Affari Religiosi del governo della Catalogna ribadisce la sua volontà di continuare ad essere un punto di riferimento nel fornire informazioni e consigli per garantire l'esercizio dei diritti della libertà religiosa in Catalogna. Lo fa attraverso consultazioni e anche attraverso una migliore accessibilità digitale.

Nel 2021 ha risposto a un totale di 395 domande. La maggior parte delle consultazioni, in totale 106, ha riguardato le misure di contenimento della pandemia di Covid-19 nel settore religioso. Sono state inoltre ricevute 67 richieste in merito all'iscrizione degli enti religiosi nell’apposito Registro statale. Ci sono state 41 richieste relative all’erogazione di contributi e 26 sull'apertura e la regolamentazione dei luoghi di culto.

Quanto alla provenienza delle consultazioni, la maggior parte delle richieste pervenute, in totale 150, provengono da organizzazioni religiose e 110 da amministrazioni locali.

La Direzione degli Affari religiosi ha anche lavorato per rendere accessibili digitalmente vari documenti preparati prima del 2018. Un impegno per garantire che l'accesso ai contenuti web sia il più universale possibile, indipendentemente dalla diversità funzionale e dal contesto di utilizzo di ciascuna persona.

L'accessibilità dei contenuti digitali pubblicati sul web è una questione che riguarda tutta la società. Anche la Direzione Generale degli Affari Religiosi, che ha già pubblicato diversi documenti che soddisfano i parametri dell'accessibilità digitale. In particolare, le Linee guida per il rispetto della diversità delle credenze e i documenti del Consiglio consultivo per la diversità religiosa, pubblicati prima che la legislazione spagnola regolasse l'accessibilità digitale.

Con iniziative come questa, “la Direzione Generale degli Affari Religiosi ribadisce il proprio impegno a pubblicare contenuti accessibili a tutti, nell'ottica di universalizzare l'accesso alle informazioni sui diritti alla libertà religiosa e la gestione della diversità di fedi esistenti”, afferma una nota della Direzione.