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(Catalonia Sacra/CR) Patrimonio ed educazione è il binomio che il Consiglio d’Europa propone per le Giornate Europee del Patrimonio di questo mese di ottobre. In questa nuova edizione, Catalonia Sacra ha programmato una trentina di attività intorno al patrimonio culturale della Chiesa. L’istituzione riafferma in tal modo il suo impegno per la conservazione e l’apertura alla società del suo patrimonio culturale. Le giornate, promosse dall’Agenzia Catalana del Patrimonio culturale, avranno luogo dal 9 all’11 ottobre.

“Il patrimonio culturale di origine religiosa, al di là del suo obiettivo principale di essere luogo e strumento di culto, è pieno di valori culturali, storici e artistici” sottolinea Dani Font, coordinatore di Catalonia Sacra. Considera che “è un riflesso del modo di intendere il mondo dei nostri antenati, luogo di memoria collettiva e spazio di benessere personale”. Font definisce anche il patrimonio religioso come “porta della trascendenza, luogo di silenzio e contemplazione”.

Quest’anno Catalonia Sacra organizzerà una decina di incontri del laboratorio “Risveglia il Patrimonio” in chiese importanti di tutta la Catalogna. L’iniziativa permette di creare modelli 3D a partire da un’app dello smartphone. Previste anche dieci visite, una in ciascuna delle diocesi catalane, in chiese di grande valore ma meno note al grande pubblico.

Le Giornate sono l’avvenimento culturale partecipativo più grande d’Europa. Furono ideate dal Consiglio d’Europa nel 1985 e permettono ogni anno a più di 20 milioni di persone di visitare il patrimonio culturale, con l’obiettivo di sensibilizzare sulla ricchezza e diversità culturale, potenziarne l’interesse e sottolineare la necessità di proteggere e conservare tutti questi elementi.