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(CR) Tutto il clero di Barcellona ha ricevuto questa settimana un questionario telematico sulla vita parrocchiale nell’Arcidiocesi di Barcellona. È un'iniziativa del consiglio episcopale di Barcellona per capire come stanno le parrocchie e risponde ad un piano diocesano complessivo di ristrutturazione delle parrocchie stesse.

Il questionario include una sessantina di domande sul coordinamento parrocchiale, sia a livello di consiglio pastorale che di gestione, sulla prima accoglienza e la coesione dei fedeli. Ci sono anche domande su questioni come la catechesi, i sacramenti, la relazione con il tempo libero o le iniziative sociali della comunità.

Si richiede che rispondano il rettore di ogni parrocchia, i sacerdoti e i diaconi insieme al consiglio pastorale parrocchiale. Le risposte al questionario dovranno essere consegnate entro il 15 giugno e saranno raccolte dal vicario episcopale di ogni zona pastorale.

Questo iter è iniziato un anno e mezzo fa e cerca di adeguare la mappa pastorale all’attuale realtà sociale. In una nota, l'Arcidiocesi di Barcellona spiega che vuole “riformare la struttura delle parrocchie sul territorio della diocesi per dare risposta alle sfide attuali e future”. E sottolinea anche che l'arcivescovo cardinale Joan Josep Omella “ha avviato un processo partecipativo che coinvolgerà tutti i sacerdoti e i diaconi con i loro consigli pastorali parrocchiali”.

Il 6 maggio Omella ha inviato una lettera ai sacerdoti segnalando l'urgenza “di pianificare una ristrutturazione” e di farlo nel segno del lavoro di squadra e con fraternità. Nella lettera spiegava che i due documenti presentati sono “aperti a modifiche”. In quel testo annunciava anche un calendario ed un itinerario da seguire: “Ci piacerebbe che nel prossimo anno pastorale tutte le nostre comunità parrocchiali riuscissero a lavorare in termini di comunione e sinodalità”.

Questo lavoro sinodale è iniziato il 22 febbraio. In una riunione del Consiglio episcopale con gli arcipreti è stato presentato il documento “proposta di rimodulazione di arcipreture e unità pastorali in comunità pastorali”, che contiene le linee guida di questo progetto di ristrutturazione.

Questo documento includeva anche una proposta per una mappa delle comunità pastorali che ci potrebbero essere nelle arcipreture delle cinque zone pastorali. La bozza propone la distribuzione delle 208 parrocchie dell'arcidiocesi in 48 comunità pastorali. Alcuni giorni fa l'Arcidiocesi aveva chiarito che “la riduzione di rettori non significa la riduzione delle chiese” e che si vuole “rafforzare la presenza pastorale, adattandola alle necessità attuali e future, così come è avvenuto in altre diocesi, come quella di Milano, con buoni risultati”.

In una nota pubblicata giovedì l'Arcidiocesi di Barcellona ha ribadito “soprattutto che i due documenti sono bozze, proposte a partire dalle quali è necessario lavorare tra tutte le componenti diocesane”.