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(Departament de Cultura) Il Dipartimento della Cultura ha promosso, insieme agli enti locali, il programma Aljames con l’obiettivo di riordinare, riconoscere e valorizzare il patrimonio ebraico della Catalogna. Il programma vuole favorire la conoscenza e recuperare la memoria e l’identità dimenticate della cultura ebraica in Catalogna per divulgarle e per facilitare la ricerca accademica.

La ministra della Cultura, Àngels Ponsa, accompagnata dalla direttrice generale del Patrimonio culturale, Elsa Ibar, ha incontrato telematicamente una quindicina di comuni coinvolti nel progetto: Barcellona, Balaguer, Besalú, Castelló d’Empúries, Cervera, Girona, Lleida, Montblanc, Santa Coloma de Queralt, Puigcerdà, Tàrrega, Tarragona, Tortosa, Valls e Vic.

Ponsa ha sottolineato che “la Catalogna ha un importante patrimonio legato alla presenza storica dell’ebraismo che merita di essere valorizzato e fatto conoscere come risorsa patrimoniale, sociale, educativa e di sviluppo economico”.

Il programma ha come obiettivo rivendicare la storia e l’identità peculiare dell’ebraismo nel paese, valorizzare il suo patrimonio materiale e monumentale e promuovere la cultura e il turismo legati a questa eredità. A tal fine, Aljames catalogherà, studierà e diffonderà lasciti materiali, immateriali, mobili e immobili della società ebraica nel paese, che si è sviluppata dall’epoca antica (II-III secolo a.C.) alla fine del XV secolo. L’iniziativa prevede l’inventario di tutta l’eredità giudaica in Catalogna, composto da patrimonio archeologico e architettonico (strade, sinagoghe e oratori, bagni rituali, forni e cimiteri); materiale (oggetti personali, iscrizioni ebraiche, oggetti rituali e pietre tombali); grafico (immagini pittoriche, caricature, dettagli artistici); documentale (in ebraico, latino e catalano); intellettuale (autori e opere) e infine dal patrimonio contemporaneo (comunità ebraiche medievali e moderne).