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Catalunya Religió
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Fotografia: TV3

CR / ACN Sulla scia delle polemiche scaturite da una gag nel programma 'Està passant' (“Sta accadendo”) di TV3 (la tv pubblica della Catalogna, ndt) sulla Madonna del Rocío (icona molto venerata in Andalusia, ndt) i vescovi della Catalogna hanno emesso martedì un comunicato congiunto in cui esprimono la loro condanna di questa parodia. "Ferisce la sensibilità di molte persone e in particolare di tutti i credenti", hanno affermato.

Nella nota pubblicata dalla Conferenza episcopale tarraconense, i vescovi ribadiscono che la televisione pubblica “deve rispettare tutte le credenze”. E deve farlo, dicono, “mantenendo la neutralità religiosa che le compete e rispettando i sentimenti dei credenti”.

I vescovi sottolineano che, questo tipo di gag, “va oltre il senso dell'umorismo e la dignità della fede delle persone”. Soprattutto dei credenti che, sotto questa invocazione della Madonna, "custodiscono la loro fede e le loro tradizioni religiose".

Lo stesso giorno, anche il presidente del Governo della Catalogna, Pere Aragonès, ha manifestato il suo “rispetto e considerazione” per tutte le religioni e le persone che hanno una fede. Dopo le polemiche, Aragonès ha rifiutato di prendere in considerazione provvedimenti sanzionatori chiesti nei confronti della tv pubblica. Il presidente ha sostenuto di non voler "contribuire ad alimentare la polemica", perché non si tratta più dei limiti dell'umorismo sulla religione, ma si è passati a una "dinamica politica". Il capo del governo ha aggiunto che la religione è “importante” per la vita delle persone e ha osservato di essere sempre stato rispettoso dell’ambito religioso.

La Fondazione spagnola degli avvocati cristiani ha sporto denuncia contro gli autori della satira. In particolare, accusa il regista e presentatore del programma, Toni Soler, il co-presentatore, Jair Domínguez, e l'attrice Judit Martín, del reato di derisione dei sentimenti religiosi. Secondo la denuncia, a cui ACN ha avuto accesso, è stata fatta una "rappresentazione beffarda dei sentimenti religiosi, cristianofoba e contro gli andalusi".

Nella denuncia, presentata al tribunale di Sant Feliu de Llobregat, competente territorialmente per le strutture di TV3 a Sant Joan Despí, sono inclusi diversi frammenti delle frasi che sono state pronunciate durante la gag e le immagini della trasmissione. Secondo i querelanti, alcune delle frasi erano chiaramente vessatorie e offensive, in particolare quelle a contenuto sessuale. Inoltre, la denuncia include le reazioni contrarie di diversi politici, soprattutto andalusi, e rappresentanti della Chiesa, e il fatto che Soler non abbia voluto chiedere scusa. La denuncia ricorda che l'articolo 525, comma 1, del codice penale punisce chi, “per offendere la sensibilità dei membri di una confessione religiosa, pubblicamente, verbalmente, per iscritto o con qualsiasi mezzo, compie atti che mettano in ridicolo dogmi, credenze, riti o cerimonie, o vessino, sempre pubblicamente, coloro che li professano o li praticano”.

Anche la Federazione degli enti culturali andalusi della Catalogna (FECAC) ha denunciato la gag e la Giunta dell'Andalusia ha annunciato che presenterà un reclamo formale alla Federazione delle organizzazioni o associazioni delle radio e televisioni autonomistiche (FORTA).

La parodia del programma di TV3 'Està passant' è andata in onda il 4 aprile e consisteva in un'intervista all'attrice Judit Martín vestita da Madonna del Rocío, con una bambola che simboleggiava il Bambino Gesù incentrata su varie provocazioni sulla vita sessuale, la religiosità e l'accento andaluso.

 

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