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(Lliga Espiritual de la Mare de Déu de Montserrat) Venerdì 29 novembre la Consigliera della Cultura della Generalitat della Catalogna, Mariangela Vilallonga, ha consegnato il primo premio Abat Marcet per la letteratura religiosa al vescovo di Mallorca Sebastià Taltavull (Ciutadella, 1948). Il riconoscimento è stato istituito dalla Lliga Espiritual de la Mare de Déu de Montserrat (Lega spirituale della Madre di Dio di Montserrat) per premiare ogni anno un libro di tematica religiosa pubblicato in catalano. La prima edizione è andata a “Brots de vida” (“Germogli di vita”), pubblicato dall’Editoriale Claret. Con questa iniziativa la Lliga de la Mare de Déu de Montserrat vuole rafforzare la presenza religiosa nella cultura catalana e promuovere l’uso del catalano nell’edizione di libri religiosi.

Ramon Pla i Arxè ha illustrato l’opera premiata e ha ribadito l’importanza della lingua come fattore di identità per la creazione di comunità coese. La consigliera Vilallonga ha concluso la cerimonia ringraziando per l’istituzione del premio e riconoscendo la cultura cristiana come uno dei pilastri che hanno contribuito a formare la società catalana.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, il cardinale arcivescovo di Barcellona Joan Josep Omella con il suo ausiliare mons. Sergi Gordo e il direttore generale degli Affari religiosi della Generalitat Marcel·lí Joan. Il presidente della Lliga Espiritual de la Mare de Déu di Montserrat, Carles Armengol, ha presentato l’appuntamento collocando il significato del premio a un libro religioso in catalano all’interno del percorso della Chiesa catalana in difesa della lingua.

Il premio intende anche rendere omaggio all’importante opera culturale e religiosa di Antoni Maria Marcet, abate di Montserrat dal 1913 al 1941. In questo periodo diede impulso all’uso del catalano come lingua liturgica e culturale. Promosse, nel 1915, il primo Congresso Liturgico di Montserrat, che avvicinò la Catalogna alle correnti teologiche europee più riformiste. A quell’epoca furono realizzati gran parte della ricostruzione del santuario, diretta da Puig i Cadafalch, che gli diede l’aspetto attuale, e il restauro dell’importante biblioteca del monastero.

La giuria era formata dal monaco di Montserrat Josep Miquel Bausset, dalla giornalista Míriam Diez, dal libraio Pere Fàbregues, dal saggista Ramon Pla i Arxé e dal segretario della Lliga Marcel·lí Pon. Nelle motivazioni si sottolinea, oltre alla qualità letteraria, il fatto che fosse un’opera originaria in catalano e che permette l’accesso a un pubblico molto ampio per i suoi contenuti. Mons. Taltavull, che prima di diventare vescovo di Mallorca è stato vescovo ausiliare di Barcellona dal 2009 al 2017, raccoglie in questo libro una serie di articoli che partono da eventi quotidiani che ha visto, ascoltato o letto. La giuria ha messo in evidenza soprattutto come l’autore proietti su questi fatti uno sguardo positivo e pieno di speranza, radicato nella fede e con una narrazione vicina, stimolante e costruttiva. Il vescovo riferisce situazioni di strada, percorsi in autobus o incontri con persone di Chiesa durante la sua permanenza a Barcellona.

“Brots de vida” è stato definito un libro per chi non si arrende. Con 87 commenti, è una raccolta di esperienze e riflessioni che mostrano come grazie al Vangelo si possa fare una lettura incoraggiante della vita e impegnarsi “quando il mondo che ci viene mostrato al telegiornale e sui social network è uno scenario di delusioni più che di speranza”. Come spiega lo stesso mons. Taltavull, il libro è una rilettura di fatti quotidiani che sono “una prova evidente che c’è molto di buono e di positivo”. Mostra “il contrasto di alcuni settori sociali che non si arrendono” e credono che “c’è una vita che può germogliare e recuperare la speranza”. Perciò, quando “non vediamo questi germogli, ci manca una certezza interiore, ed è la convinzione che Dio può agire in qualsiasi circostanza, anche in mezzo ad apparenti fallimenti”.