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Darrera reunió dels bisbes catalans a Prats de Cerdanya [Foto: CET]
  • La Conferenza Episcopale Tarraconense esprime il rifiuto delle politiche migratorie che violano la dignità umana 

  • Piattaforma di enti Cristiani con i migranti denuncia l'incendio della moschea di Piera

I vescovi catalani hanno fatto un appello a difendere i diritti delle persone migrate e hanno denunciato i discorsi e le politiche che vanno contro il Vangelo. Nel comunicato finale pubblicato giovedì scorso a Prats de Cerdanya, la Conferenza Episcopale Tarraconense afferma che “i discorsi di odio o le proposte di deportazioni di massa, come avviene in alcuni paesi, non sono conformi con il Vangelo”.

Davanti “alle sfide di questa realtà pastorale”, i vescovi esortano i cristiani a orientare le loro coscienze “secondo i principi della Dottrina Sociale della Chiesa”. Tra questi principi, sottolineano “il diritto a migrare in modo sicuro, il diritto a non dover migrare”. La nota sottolinea anche che questa posizione si basa “sulla posizione della Chiesa espressa nel magistero degli ultimi Papi, così come negli ultimi documenti e riferimenti della Conferenza Episcopale Spagnola (CEE) e di altre Conferenze episcopali in tutto il mondo”.

I vescovi colgono l’occasione per reiterare il loro sostegno a una misura concreta che è in discussione politica nelle ultime settimane: “Tenendo conto del bene comune, i vescovi ribadiscono la loro posizione a favore di una regolarizzazione straordinaria delle persone migrate, secondo quanto stabilito dall'iniziativa legislativa popolare presentata al Congresso dei Deputati”.

Infine, il comunicato conclude questa sezione riaffermando la volontà delle diocesi catalane di “promuovere nelle diocesi con sede in Catalogna la cultura della vita, della pace e dell’incontro”.

D’altra parte, a febbraio è stata concordata la creazione di un servizio migrazioni guidato dal vescovo Xabier Gómez e in questa riunione è stato comunicato che il servizio interdiocesano di Migrazioni e Interculturalità è già stato costituito con la partecipazione di delegati e delegate di tutte le diocesi con sede in Catalogna. Nel primo incontro si è deciso di lavorare coordinati e in rete in diversi ambiti, così come nella promozione di comunità accoglienti e missionarie e lo scambio di buone pratiche.

Denuncia della Piattaforma di Enti Cristiani con i migranti

Questa posizione arriva in un momento di crescente preoccupazione per l’aumento dei discorsi razzisti e degli atti di violenza xenofoba e coincide con un manifesto della Piattaforma di Enti Cristiani con i migranti. Il testo denuncia l'incendio intenzionale della moschea di Piera e altri gravi eventi a Sabadell e Murcia. Secondo questo collettivo, questi atti “hanno come obiettivo rompere la convivenza e andare contro la coesione sociale”.

In un comunicato pubblicato anch'esso giovedì, la Piattaforma critica duramente le proposte di espulsione di massa della popolazione migrata promosse dall'estrema destra, e chiede una presa di posizione ferma da parte della Chiesa. “Chiediamo a tutta la comunità cristiana, e specialmente all’insieme dell’Episcopato, che alzino la voce contro questi messaggi, che promuovano la fraternità tra tutte le persone”, afferma il testo.

La Piattaforma ricorda anche che un anno fa la Conferenza Episcopale Spagnola ha approvato il documento “Comunità accoglienti e missionarie”, che propone una Chiesa che scommetta per la piena integrazione delle persone migrate e afferma che “una Chiesa accogliente e missionaria, o non saremo”. La Piattaforma lavora da diversi anni insieme.

 

 

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