Voleu rebre les notícies?

Subscriviu-vos al butlletí gratuït

Per saber-ne més

(CR)  Il gruppo promotore della causa di beatificazione del venerabile Josep Torras i Bages recupera la memoria del vescovo della Chiesa catalana con la conferenza “Torras i Bages, un ‘idealista’ che credeva nella libertà”, a cura di Josep-Ignasi Saranyana, dottore in teologia e filosofia, in programma venerdì 7 febbraio nel Museo diocesano di Vic.

Si tratta della prima delle “Conferenze Torrasiane” organizzata in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze religiose di Vic e il Museo diocesano e coincide con l’anniversario della morte del vescovo che resse la diocesi di Vic dal 1899 al 1916 e rifiutò la promozione ad arcivescovo di Burgos per non allontanarsi dalla Catalogna. L’intenzione del gruppo promotore è quella di organizzare ogni anno, in questa data, una conferenza per far conoscere il pensiero di Torras i Bages.

Il vescovo, nella seconda parte di “Tradizione catalana”, la sua opera più nota pubblicata nel 1892, redige la prima storia della filosofia catalana. Vi sostiene che lo spirito, il carattere catalano è profondamente segnato dal pensiero di S. Tommaso d’Aquino. Ritiene che quello catalano è un popolo con uno spirito medievale. Proprio per argomentare tale tesi scrive una storia della filosofia catalana che, in gran parte, è una storia della filosofia medievale catalana. Saranyana è uno stimato storico della filosofia medievale che ha pubblicato numerosi articoli e libri sull’argomento. Con gli occhi di uno storico del XXI secolo si chiede se la tesi di Torras i Bages è valida anche oggi. Nell’occasione diventa operativo il sito web sull’opera completa del venerabile catalano.