Voleu rebre les notícies?

Subscriviu-vos al butlletí gratuït

Per saber-ne més

Galleria di immagini

(CR) Per la seconda volta la Chiesa ha iniziato la Quaresima in tempo di pandemia, anche se quest’anno senza confinamento domiciliare. Questo ha permesso di celebrare la messa del Mercoledì delle Ceneri rispettando le misure di sicurezza e la capienza ridotta.

Nella cattedrale di Tarragona l’arcivescovo Joan Planellas ha fatto riferimento al messaggio del Papa per la Quaresima che spiega come “sarà bene intendere l’elemosina quaresimale come aiuto disinteressato ai più bisognosi, vicini e lontani, e anche come carità, amabilità, perdono e aiuto a quanti vivono con noi, a cominciare dalla famiglia o comunità”. Se l’elemosina è apertura agli altri, la preghiera, seconda pratica quaresimale, è apertura a Dio: “Ascoltare con attenzione la sua Parola, pregare di più, personalmente e comunitariamente, partecipare in modo più attivo e più spesso all’eucarestia e ricevere, specialmente in questo periodo, il sacramento della riconciliazione”.

Nella cattedrale di Barcelona il cardinale Joan Josep Omella ha proposto che il tempo di Quaresima serva per “tornare a mettere Dio al centro”. Omella tra le necessità del digiuno ha fatto riferimento anche all’austerità “applicata a noi stessi per uscire dal nostro egocentrismo, per crescere in libertà interiore, per vivere con più attenzione agli altri, per poter assistere con amore i più bisognosi”.

Infine, nella cattedrale di Urgell anche l’arcivescovo Joan-Enric Vives ha incoraggiato i fedeli a vivere il tempo quaresimale con l’elemosina, la preghiera e il digiuno, i grandi pilastri della Quaresima. Ha sottolineato come la pandemia deve portare a vivere una serie di atteggiamenti profondi, come il ritorno all’essenziale o il valore della cura e il rispetto dell’altro. Atteggiamenti che si devono tradurre nel concreto, come, per esempio, il rispetto delle raccomandazioni sanitarie stabilite dalle autorità o coltivare la preghiera e la relazione personale con Dio avendolo presente e amandolo senza misura.