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(Claretians)  La nuova provincia di San Paolo dei Missionari Claretiani di Catalogna, Paesi Baschi, Francia e Italia si è messa in moto con la Messa presieduta sabato 4 gennaio dal superiore generale padre Mathew Vattamattam, nel Santuario del Cuore di Maria a Barcellona. Durante la celebrazione, padre Ricard Costa-Jussà, accompagnato dalla nuova squadra di governo, ha professato il Credo per segnare l’inizio del cammino come nuovo provinciale.

Nell’omelia, padre Vattamattam ha sottolineato la dimensione missionaria che caratterizza la riorganizzazione delle strutture claretiane e che porta a “cercare dove abita oggi il Signore” e a trovarlo “dentro il cuore delle persone”. “Il cuore missionario ha spazio per tutti” ha spiegato. E perciò ha invitato “tutti i membri della nuova provincia a dare il meglio di sé” e a “sentirsi eredi” del contributo dei claretiani che hanno fatto parte delle precedenti quattro province. In particolare ha ricordato la testimonianza missionaria che è nata da questi territori europei verso Asia, Africa e America Latina, rappresentata, per esempio, dal vescovo Pietro Casaldàliga.

Padre Vattamattam ha riconosciuto che il cambio organizzativo può generare “dubbi e timori per il futuro” ma “il modo di agire di Dio è sorprendente e chiede fiducia”. In questo senso, c’`il riferimento di S. Antonio Maria Claret che “percorse nuovi itinerari” e che, come S. Paolo, “si fece missionario in mezzo alle difficoltà”. Anche padre Costa-Jussà ha sottolineato la dimensione missionaria e di servizio che deve avere la nuova provincia “fedele alla vocazione e alla missione della Chiesa”. Il nuovo provinciale ha spiegato che “non si tratta di unire quattro province ma che il 1º gennaio è nato un organismo del tutto nuovo”. La nascita della nuova provincia coincide con la celebrazione per i 150 anni della morte di Padre Claret a Font-Freda. La nuova provincia di S. Paolo comprende i luoghi fondazionali della congregazione claretiana, nata in Catalogna, e della morte del fondatore, in Francia.

Alla celebrazione di Barcellona hanno partecipato i quattro precedenti provinciali, i membri del loro governo e padre Manuel Tamargo, consultore del governo generale che ha accompagnato il processo di creazione della nuova provincia, come pure un gran numero di claretiani delle comunità più vicine. Era presente anche un gruppo di laici vincolati a diverse opere claretiane e altri membri della famiglia religiosa.