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(Ajuntament de Manresa) Sabato 6 giugno Papa Francesco riceverà in udienza privata in Vaticano una delegazione del Comune di Manresa per che gli presenterà i dettagli del progetto Manresa 2022, una iniziativa dell’amministrazione avviata nel 2013 per commemorare i 500 anni della presenza di S. Ignazio di Loyola a Manresa. Un progetto che trascende l’ambito religioso ed ha come obiettivo un miglioramento della qualità della vita dei manresani e dell’immagine esterna della città.

La delegazione approfitterà del viaggio a Roma per incontrare i vertici della Comunità Gesuita, il delegato della Generalitat in Italia e i corrispondenti dei mezzi di comunicazione catalani.

Il Comune di Manresa considera molto importante poter trasmettere personalmente al Papa il carattere trasversale del Progetto Manresa 2022 e, allo stesso tempo, approfittare di questo evento unico per far conoscere meglio questa iniziativa. Dopo le complicazioni causate dalla crisi sanitaria, finalmente si è potuto accogliere l’invito per questa udienza privata con il Papa appena il governo italiano ha consentito la riapertura dei voli internazionali e la cancellazione della quarantena per i visitatori dall’estero.

La delegazione catalana sarà formata dal sindaco Valentí Junyent, dal primo vicesindaco e consigliere di presidenza Marc Aloy, dall’assessore al turismo e responsabile di Manresa 2022 Joan Calmet e dal coordinatore del Progetto e direttore della Fondazione Turismo e Fiere di Manresa, Albert Tulleuda. Li accompagnerà il superiore della Cova (Grotta di S. Ignazio) Lluís Magriñà.

L’obiettivo dell’incontro è spiegare al Santo Padre i dettagli del Progetto Manresa 2022 e promuovere la sua diffusione a livello internazionale, soprattutto tra i gesuiti e nei loro centri formativi. Inoltre, ricordando che Papa Francesco appartiene alla Compagnia di Gesù fondata da S. Ignazio dopo l’esperienza personale di conversione che visse nel periodo in cui rimase a Manresa nel 1522, sarà rinnovato al Santo Padre l’invito a visitare Manresa in occasione dell’anniversario.

Sarà presentato al Pontefice anche il progetto del Cammino Ignaziano che unisce la località natale di Ignazio, Loyola, a Manresa e il potenziale che ha come rotta di pellegrinaggio e di crescita personale e spirituale, paragonabile a quello che era all’inizio il Cammino di Santiago. Non va dimenticato che la Compagnia di Gesù ha proclamato dal 31 luglio 2021 al 31 luglio 2022 l’Anno Giubilare Ignaziano, che contribuirà alla promozione internazionale di Manresa in occasione dell’anniversario.

La concessione di questa udienza privata giunge al culmine di una serie di contatti che l’amministrazione di Manresa ha mantenuto con i gesuiti e i collaboratori del Papa dal marzo 2013, quando gli fu spedita una lettera di auguri per la sua elezione, con l’invito a recarsi nella città catalana per la commemorazione del 2022. Alcuni anni più tardi, nell’ottobre 2016, l’allora assessore alla Coesione sociale Mercè Rosich consegnò a mano un’altra lettera durante un’udienza in piazza S. Pietro.

Parallelamente, si sono mantenuti contatti periodici con i gesuiti che nel marzo 2017 hanno portato a una visita a Roma per un incontro con il Preposito Generale della Compagnia, padre Arturo Sosa, per chiedergli il sostegno istituzionale al Progetto. In seguito, nel settembre 2018, il sindaco Junyent e l’assessore al Turismo Calmet incontrarono di nuovo padre Sosa quando si recò a Manresa per visitare la Cova e i luoghi ignaziani. In quell’occasione furono esaminati alcuni aspetti relativi alla preparazione degli eventi commemorativi del 2022. Da allora sono ripresi i contatti con i collaboratori del Papa per chiedere l’udienza che finalmente è stata concessa.

Il Progetto Manresa 2022 è una scommessa strategica della città, che vuole commemorare i 500 anni dell’arrivo di Ignazio di Loyola a Manresa, durante il suo pellegrinaggio verso Gerusalemme. Ignazio si fermò quasi un anno nella città, dove scrisse gli Esercizi Spirituali ed ebbe una rivelazione che segnò la sua vita e lo indusse a fondare la Compagnia di Gesù. Perciò Manresa è considerata la culla dei gesuiti. Tanto che molti centri gesuiti in tutto il mondo ne portano il nome.

L’amministrazione ha voluto approfittare dell’opportunità che offre questa commemorazione storica di portata mondiale per rinnovare l’immagine della città e il modo di presentarsi al mondo. Partendo dalle radici ignaziane, vuole potenziare sia la sua eredità patrimoniale che i suoi valori, pienamente attuali, che devono promuovere la crescita della città verso obiettivi sostenibili ed equilibrati.

Il progetto in questi anni si è concretizzato su tre grandi ambiti: trasformazione, accoglienza e “Battiti”.

Nel primo va evidenziato il recupero dell’Antico collegio di S. Ignazio per trasformarlo nel Museo del Barocco della Catalogna, al quale si affiancano altri interventi sul patrimonio ignaziano. Tra gli altri, il recupero del tratto manresano del Cammino Ignaziano, la creazione dello “Spazio Manresa 1522”, che mostra la città che trovò Ignazio quando vi giunse quasi 500 anni fa, e l’adeguamento di “El Pou de Llum” (il pozzo di luce), il belvedere sul fiume Cardener dove Ignazio ebbe la rivelazione che lo avrebbe trasformato spiritualmente portandolo a redigere gli Esercizi Spirituali e a fondare la Compagnia. Rimodernata anche via S. Ignazio che unisce il Cardener e la strada della Cova all’Antico Collegio.

Per quanto riguarda l’accoglienza, si è lavorato per elaborare un’offerta turistica ed enogastronomica attraente per i visitatori a partire da diversi elementi in relazione al patrimonio ignaziano.

Infine, il grosso delle attività legate al progetto si concentra nella sezione “Battiti”: si va dalla Marcia del Pellegrino, camminata da Montserrat a Manresa, fino al ciclo di musica spirituale “Suoni del Cammino”, passando per altre iniziative rilevanti come il ciclo di incontri dedicati al pensiero ignaziano “Ignagora” o il progetto di autoconoscenza e gestione personale “Lotus” rivolto a bambini e giovani.