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Fotografia: ACN.

'Lux’. Questo è il nome del nuovo disco di Rosalía, che sarà pubblicato il prossimo 7 novembre. Secondo Sony, l’album è un’opera “immersiva e innovativa” in cui religione e spiritualità sono presenti. Il disco includerà diverse collaborazioni, la più rilevante è la partecipazione della Escolania de Montserrat in uno dei brani. “Rosalía e la sua musica, in un modo o nell’altro, ci parlano sempre di questo aspetto più sacro e spirituale, che la rende ancora più grande”, afferma il compositore Bernat Vivancos, che ha collaborato con Rosalía nel 2019.

Il nuovo disco, pubblicato tramite Sony Columbia Records, esplora diversi temi ma con una linea chiara centrata sulla religione e la spiritualità. La cantante, che aveva già fatto riferimento alla sua spiritualità nel suo precedente album, traccia un “ampio arco emotivo di misticismo femminile e trascendenza”, come riportato dalla casa discografica in un comunicato. Il disco oscilla tra “intimità e scala operistica” per creare uno spazio in cui “suono, linguaggio e cultura si fondono tra loro”.

Il quarto disco dell’artista di Sant Esteve Sesrovires è diviso in quattro movimenti. Il primo (MOV I) include cinque canzoni: Sexo, violencia y llantas, Reliquia, Divinize, Porcelana e Mio Cristo. Nel secondo (MOV II) figurano brani come Berghain – di cui Rosalía aveva già pubblicato la partitura –, La perla, Mundo nuevo e De Madrugá. Il MOV III incorpora i pezzi Dios es un stalker, La yugular, Focu 'ranni – esclusiva per il formato fisico –, Sauvignon blanc e Jeanne – anch’esso esclusivo per CD e vinile. Nel MOV IV ci sono gli ultimi quattro brani: Novia robot – l’ultima che si potrà ascoltare solo su supporto fisico –, La rumba del perdón, Memória e Magnolias, che chiuderà l’album.

Il compositore Bernat Vivancos, che ha collaborato con Rosalía nella creazione della performance ai Premios Goya 2019, definisce il lavoro di Rosalía come “questo aspetto spirituale, sacro, rituale, direi addirittura che è un marchio di fabbrica che probabilmente sarà ancora più evidente in questo nuovo progetto”. Vivancos sottolinea la “sete di spiritualità” che Rosalía rende pubblica, in un “atto di coraggio nell’esprimere qualcosa di così intimo” nella sua creazione.

Un’estetica con riferimenti alla spiritualità di Rosalía

Lunedì 20, poco dopo le dieci di sera, Rosalía ha presentato il suo nuovo disco ai cinema Callao di Madrid. Con un look che faceva chiaramente riferimento all’abbigliamento del Papa – indossava un abito bianco, scarpe rosse e un anello simile a quello del pescatore – Rosalía ha illuminato gli schermi dei cinema con la copertina del suo nuovo disco Lux.

Nell’estetica dell’album si notano chiari riferimenti alla religione e alla spiritualità di Rosalía. La copertina evoca una suora vestita di bianco, ma potrebbe anche ricordare l’immagine di Maria. In diverse foto promozionali dell’album, si vedono immagini che richiamano scene della Passione di Cristo come la deposizione, la crocifissione e l’Ecce Homo. Fa anche riferimento a immagini come il Martirio di Santa Cecilia di Bernini – patrona della musica. Durante la presentazione del disco e nelle varie immagini, Rosalía porta parte dei capelli decolorati che possono ricordare una corona di spine, la tonsura, o un’aureola.

Continuando con l’estetica e il design dell’album, la forma del vinile aperto può ricordare molte figure, tutte legate alla religione cristiana. Una di queste sono due immagini sovrapposte di una croce latina con un cerchio – simbolo dell’eternità e della perfezione – oppure diverse croci, come la Croce di Caravaca, figura molto radicata nel sentimento iberico. Oppure la Croce patriarcale, una croce con due steli che rappresenta arcivescovi o patriarchi. Riguardo all’abbigliamento durante la presentazione del disco, un’altra figura che ricorda il vinile aperto è la pianta della Basilica di San Pietro in Vaticano.

Rosalía e l’Escolania de Montserrat

Rosalía collabora con diverse artiste come Björk, Carminho, Estrella Morente, Sílvia Pérez Cruz, il Coro da Camera del Palau de la Música Catalana, Yahritza, Yves Tum e l’Escolania de Montserrat.

Quest’ultima ha condiviso questo martedì alcune immagini in cui la cantante appare seduta nel coro dei monaci, visibilmente emozionata, mentre ascolta l’Escolania interpretare il Virolai. Le immagini, secondo quanto riferito dall’abbazia, sono state registrate più di un anno fa, durante il processo creativo della cantante.

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