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(AUDIR) Il Consiglio d’Europa ha tra i suoi obiettivi la difesa della diversità culturale ed è qui che ha incluso come buona pratica il Programma dei Gruppi di Dialogo Interreligioso in diversi quartieri di Barcellona, promosso dal Comune e dall’Associazione Unesco per il dialogo interreligioso (Audir). Il programma dà rilievo sia al dialogo tra diverse tradizioni spirituali che a quello tra le comunità religiose e la realtà civile circostante. Vuole contribuire con efficacia a creare una cittadinanza dialogante, aperta e partecipativa che vada oltre la convivenza e avanzi verso una comunità coesa, co-creativa e co-attiva. Il dialogo interreligioso favorisce l’educazione nella pluralità, il dialogo e la cultura della tolleranza. Dialogare è inevitabile e ineludibile in una società plurale e diversa come quella di Barcellona e come molte altre in tutto il mondo.

Il Programma di città interculturali del Consiglio d’Europa sostiene le città nella revisione delle loro politiche attraverso lo sviluppo di strategie interculturali integrali per aiutarle a gestire positivamente la pluralità e ricavarne vantaggi. Il programma propone un insieme di strumenti d’analisi e pratiche che facilitino incontri e scambi culturali positivi e promuovano una partecipazione ugualitaria e attiva di residenti e comunità nella crescita della città, dando così risposta alle necessità di una popolazione diversa e plurale in molti aspetti. Le città possono ottenere moltissimo grazie allo spirito imprenditoriale e alle variegate abilità e creatività associate alla pluralità culturale, a patto di adottare politiche e pratiche che facilitino l’interazione e l’inclusione. Il Consiglio d’Europa ha analizzato l’esperienza di una serie di città che gestiscono la diversità e la pluralità come un’opportunità piuttosto che come una minaccia.