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Fotografia: Vatican News.

Il prossimo Incontro Europeo dei Giovani della comunità di Taizé si terrà a Łódź (Polonia) dal 28 dicembre 2026 al 1 gennaio 2027. L'annuncio è stato fatto il 30 dicembre 2025 durante la preghiera serale del 48° incontro europeo, che ha luogo attualmente a Parigi. La comunicazione è stata a cura del fratello Matthew, priore della comunità di Taizé, nell'ambito dell'incontro che riunisce nella capitale francese circa 15.000 giovani provenienti dall'Europa e da altre parti del mondo. Tra loro ci sono circa 1.000 giovani ucraini, che, secondo quanto sottolinea la comunità, partecipano come espressione del loro desiderio di pace e fraternità in un paese profondamente segnato dalla guerra.

In una nota informativa, la comunità di Taizé ricorda che il primo incontro europeo svoltosi in Polonia, a Breslavia negli anni 1989-1990, coincise con la caduta della Cortina di Ferro. Quello che avrà luogo a Łódź sarà il sesto incontro europeo in territorio polacco e si presenta come un invito a continuare a costruire la pace sia a livello personale che in tutto il mondo. Nella sua lettera per l'anno 2026, il fratello Matthew sottolinea che «attraverso gli altri possiamo rimanere sorpresi nello scoprire ciò che non avremmo trovato da soli».

Nel frattempo, questo 1° gennaio 2026 si conclude a Parigi il 48° Incontro Europeo di Taizé. I giovani partecipanti sono stati accolti da famiglie o alloggiati in parrocchie, e la notte del 31 dicembre hanno celebrato una veglia di preghiera seguita dalla tradizionale “Festa delle Nazioni”.

Negli ultimi giorni, il papa Leone XIV ha indirizzato un messaggio ai giovani riuniti a Parigi, attraverso un testo firmato dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato del Vaticano. Il Papa li incoraggia a essere "pellegrini di fiducia, artigiani di pace e di riconciliazione, capaci di portare una speranza umile e gioiosa a tutti coloro che li circondano". Messaggi sono giunti anche dal patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo, dal segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, e dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.

I vari testi concordano nel ricordare il titolo e il significato della lettera per il 2026 del fratello Matthew, che riprende la domanda evangelica "Cosa cercate?", rivolta da Gesù ai primi discepoli (Gv 1,38), come asse di riflessione per i giovani d'Europa.

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