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(CR) L’arcivescovo di Tarragona Joan Planellas, presidente della Conferenza episcopale Tarraconense, è stato invitato alla Camera di commercio di Reus dove ha parlato di ecologia e giustizia sociale. Davanti agli imprenditori locali, Planellas ha affermato che “la crescita economica è incompatibile con la conservazione della biodiversità”. E ha parlato delle ultime due encicliche di Papa Francesco. La più recente, Fratelli tutti, con l’orizzonte di “pensare in modo definitivo a una società nuova”.

Ha fatto presente una “crisi lenta ma inesorabile” come quella ecologica. Per l’arcivescovo, il vertice sul clima tenuto a Madrid nel 2019 segna un prima e un dopo nell’ecologia. “Non è più il nome di una nuova scienza, di un movimento progressista o con toni antisistema” ma si presenta come un “modo di pensare e vivere che mette in dubbio che il pianeta resista al nostro ritmo di vita” ha detto.

L’arcivescovo di Tarragona ha sottolineato come nell’attuale contesto di pandemia non si possa parlare in astratto di “giustizia distributiva come una necessità”. Planellas ha lanciato un appello a inserire la distribuzione dei beni “in un contesto sociale globale che è entrato in una fase di cambiamento”. Negli ultimi anni, ha evidenziato, “la giustizia distributiva rimane sempre più occulta davanti a un’economia che guarda verso la produzione di ricchezza e teme il concetto di ecologia e tutte le sue conseguenze”. Si è rivolto agli imprenditori interpellandoli con le parole di Papa Francesco: “Non possiamo lasciare che i poteri macroeconomici continuino a giustificare un sistema mondiale in cui prevalgano la speculazione e la ricerca di alti guadagni e si ignorino gli effetti che ha il sistema sulla dignità umana e sull’ambiente”. “Ogni persona di questo mondo deve sentire che abbiamo bisogno l’uno dell’altro e non ci salveremo da soli” ha aggiunto.