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(Fundació Joan Maragall) La domenicana Veronique Margron, presidente della Conferenza dei religiosi e religiose di Francia, ha pronunciato la lezione inaugurale dell’anno accademico della Fondazione Joan Maragall (FJM). L’evento è coinciso con il cambio della presidenza della Fondazione, assunta dal fisico e poeta David Jou, finora vicepresidente, al posto di Josep Maria Carbonell, presidente negli ultimi otto anni. La cerimonia si è svolta nell’aula magna del Seminario conciliare di Barcellona alla presenza del vescovo ausiliare Sergi Gordo.

Magron ha parlato della “Crisi della Chiesa cattolica. Come possiamo uscirne?”. Il suo discorso si è focalizzato sulla crisi degli abusi, su cui si è mostrata molto critica, affermando che “non è tempo di fare la morale” e che la Chiesa “deve promuovere il ruolo delle donne”. Secondo la religiosa, “occorre trasformare la crisi in cambiamento, ed è necessario un cambio di stile”. Magron ha anche sostenuto che il primo obbligo della Chiesa è “desacralizzare la figura del sacerdote, smantellare il sistema clericale, non per distruggere ma per inventare un altro modo per far cambiare lo stile della Chiesa”, proponendo di rivedere “l’esercizio del potere all’interno della Chiesa – servizio, non potere -; è un momento di verità”.

Il nuovo presidente, dopo aver ringraziato per la fiducia il Patronato della FJM e il cardinale di Barcellona Juan José Omella, ha sottolineato, tra l’altro, che la Fondazione punterà a rafforzare i rapporti internazionali attraverso la partecipazione a Pax Romana, alla Rete europea dei Centri culturali cattolici e all’Accademia europea delle Religioni, cosa che “stimolerà ad essere aggiornati sulle novità internazionali e a parteciparvi intervenendo come meglio possiamo”.