Diverse diocesi catalane hanno celebrato domenica 28 dicembre la chiusura del giubileo. L'Anno Giubilare è iniziato durante la vigilia di Natale del 2024, quando il papa Francesco ha aperto la Porta Santa della Basilica di San Pietro. Convocato a partire dalla bolla Spes non confundit, il giubileo di quest'anno è stato dedicato alla speranza. Un anno dopo, le diocesi catalane hanno voluto ricordare gli eventi svolti e sottolineare l'importanza di questo valore centrale della fede cristiana.
Terrassa: una speranza che continua
Alla Cattedrale di Terrassa, la chiusura diocesana si è svolta con una messa presieduta dal vescovo Salvador. Nel suo intervento, ha ricordato che “l'anno della speranza finisce, ma la speranza continua perché è quella che ci aiuta a vivere come cristiani impegnati nel nostro mondo”. Alla celebrazione hanno partecipato numerosi sacerdoti e diaconi, i seminaristi della diocesi, religiosi e fedeli provenienti da parrocchie, delegazioni, movimenti e associazioni diocesane.
Urgell: fraternità e pellegrinaggio giubilare
Alla Cattedrale di Santa Maria di Urgell, si è concluso l'Anno Giubilare in una celebrazione presieduta dal vescovo Josep-Lluís Serrano, che ha visto la partecipazione del vescovo emerito Joan-Enric Vives. Nell'omelia, il vescovo ha messo in risalto il senso di famiglia e ha assicurato che “dobbiamo essere capaci di recuperare il senso della fraternità universale, senza chiudere gli occhi davanti alla tragedia della povertà che impedisce a uomini, donne, giovani e bambini di vivere in modo umanamente dignitoso”.
Ha anche sottolineato i numerosi pellegrinaggi giubilari che hanno avuto luogo sia nella cattedrale urgellinese che alla basilica del Santo Cristo di Balaguer. L'evento ha visto la presenza del Consiglio Episcopale, sacerdoti, rappresentanti delle delegazioni diocesane, religiose dell'Istituto della Sacra Famiglia di Urgell e membri di vari movimenti ecclesiali.
Girona: ringraziamento e preghiera per i frutti spirituali
Alla Cattedrale di Girona, il vescovo fra Octavi Vilà ha presieduto la solenne messa di chiusura dell'Anno Giubilare, un momento significativo per ringraziare il cammino percorso durante il Giubileo e pregare per i frutti spirituali di quest'anno di grazia.
Lleida: comunità come luoghi di speranza
Infine, la diocesi di Lleida ha chiuso il Giubileo 2025 con un'eucaristia alla cattedrale, presieduta dal vescovo Daniel e concelebrata dal vescovo emerito Joan e diversi sacerdoti. Nella sua omelia, Daniel Palau ha sottolineato che la speranza “non è un'emozione passeggera ma una convinzione radicata in Cristo”, e ha evidenziato la preghiera, la vita comunitaria, la riconciliazione e il perdono come vie per viverla. A Lleida, il Giubileo è servito anche per promuovere iniziative solidali e incontri interreligiosi, che hanno permesso di rafforzare il dialogo e la fraternità.
Queste celebrazioni mettono fine a un anno centrato sulla speranza, lasciando un'eredità di rinnovamento spirituale condiviso nelle comunità diocesane. Il giubileo, che è stato convocato dal papa Francesco, si concluderà definitivamente il 6 gennaio quando il papa Leone chiuderà la Porta Santa della Basilica di San Pietro.