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(Sagrada Família /AUSP) La Sagrada Familia ha partecipato nuovamente alla Settimana della Bibbia, giunta alla quarta edizione. Il tempio ha ospitato una meditazione biblico-teologica sull’interno della navata, guidata da Armand Puig, rettore dell’Ateneo Universitario Sant Pacià, con intermezzi musicali dell’organista della basilica Juan de la Rubia. La meditazione, intitolata “La Basilica della Sagrada Familia. La nuova Gerusalemme”, si aggiunge a quelle che negli anni precedenti si sono tenute sulla sagrestia e sulle facciate della Natività e della Passione. L’evento è stato presieduto da mons. Sergi Gordo, vescovo ausiliare di Barcellona. Durante il discorso sono state proiettate immagini dei dettagli della navata.

La Settimana della Bibbia, iniziata il 26 gennaio, Domenica della Parola, si concluderà il 1º febbraio con una visita guidata alla cripta della Colonia Güell, altra opera di Gaudí. Promossa da Abbazia di Montserrat, Associazione Biblica di Catalogna, Centro di Pastorale Liturgica, Editoriale Claret e Radio Estel-Catalunya Cristiana, conta sul patrocinio della Conferenza Episcopale Tarraconense. Puig ha spiegato, tra le altre cose, come nella Sagrada Familia non ci sia nulla di casuale ma tutto fa parte di un insieme pensato al millimetro dall’architetto Antoni Gaudi. Le colonne, ad esempio, l’elemento più visibile della navata, rappresentano “la Chiesa, il Popolo di Dio che cresce ella gioia, nell'amore e nella santità”. Secondo Puig, Gaudí intendeva l’architettura della navata non nel modo tradizionale, come riflesso del Cristo crocifisso, ma secondo la simbologia più antica, che considera le grandi chiese come rappresentazione della nuova Gerusalemme. La navata fu concepita come una “foresta di strade” in cui ciascuno è invitato a trovare la sua per accedere alla felicità di Dio.