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(Monestir de Poblet) Il monastero di Poblet riapre le porte ai turisti, con la fine dello stato di allerta. Lo ha fatto fin da questa settimana, adottando tutte le misure igieniche indicate dalle autorità per minimizzare il rischio di contagio di Covid 19. Le zone visitabili sono il chiostro, la basilica e le dipendenze adiacenti, come pure il Museo. In tal modo, si può tornare ad ammirare un sito dichiarato Patrimonio dell’Umanità Unesco e che dal 1150 lavora, dalla clausura dettata dalla regola di S. Benedetto, per la sostenibilità, l’ambiente, la pace, la spiritualità, la cultura.

Il monastero ha lavorato per implementare le misure di protezione e igiene necessarie a garantire che tutti possano fare una visita in sicurezza. L’affluenza sarà ridotta alla capacità stabilita in ogni fase, non saranno distribuiti opuscoli o audioguide. Per il momento restano chiuse sia la foresteria esterna che i servizi di ristorazione. Nella comunità monastica come tra i lavoratori del centro non si sono registrati contagi.

Purtroppo, nonostante la riapertura, non sarà possibile tenere quest’anno né il Festival di Musica Antica che dal 2012 si organizzava ad agosto, sotto la direzione artistica di Jordi Savall, né il Festival Internazionale d’Organo che si svolgeva, sempre dal 2012, in autunno nella basilica. La programmazione musicale a Poblet potrebbe riprendere nel 2021.