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(CR) Quasi 150 persone hanno partecipato alla XV Giornata degli insegnanti di religione delle diocesi catalane. Per la prima volta l’evento, in parte in presenza e in parte on line, ha coinvolto l’Istituto superiore di Scienze religiose di Barcellona (ISCREB). La giornata si è conclusa con la Messa vespertina celebrata a Sant Julià de Lòria, Andorra.

Nel suo discorso di saluti l’arcivescovo di Tarragona, Joan Planellas, come presidente del Segretariato interdiocesano d’insegnamento della Religione in Catalogna (SIERC), ha ringraziato e riconosciuto l’importanza del lavoro dei docenti di religione. Il vescovo di Urgell, Joan-Enric Vives, che ha presieduto l’eucarestia conclusiva, ha fatto riferimento, nell’omelia, alla chiamata vocazionale propria della IV domenica di Pasqua. Vives ha sottolineato il legame tra l’enciclica di Papa Francesco dedicata ai giovani, Christus Vivit, e l’insegnamento della religione cattolica.

Il segretario generale della Fondazione scuola cristiana di Catalogna (FECC), il gesuita Enric Puig, ha sottolineato il carattere integrale e integrativo del lavoro dei docenti di religione come risposta a una chiamata personale radicata nella persona di Gesù. Tutti e tre hanno sottolineato il carattere missionario dell’insegnante di religione cattolica, una missione che supera il mero aspetto contrattuale e arricchisce notevolmente l’azione educativa.

Erano presenti tra gli altri anche la ministra dell’Educazione e Insegnamento superiore di Andorra, Ester Vilarrubla, e l’ambasciatore di Andorra presso la S. Sede, Carles Àlvarez Marfany.