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Fotografia: Daniel Ibáñez/EWTN News

Il cardinale celebra la nomina del nuovo arcivescovo coadiutore di Rabat e rivela di aver richiesto questa figura prima a Francesco e poi a Leone XIV

Il cardinale Cristóbal López ha pubblicamente felicitato Mario León Dorado per la sua nomina ad arcivescovo coadiutore di Rabat e ha confermato che sarà il suo successore alla guida dell'arcidiocesi marocchina. “Sarà il mio successore come pastore di questa diocesi quando il Papa accetterà la mia rinuncia”, afferma López in un comunicato indirizzato ai fedeli di Rabat. Il cardinale ricorda che dovrà presentare questa rinuncia, al più tardi, quando compirà 75 anni, nel maggio del 2027.

López sottolinea così la differenza tra la nomina fatta agli inizi di agosto, quando Mario León ha assunto l'arcidiocesi come amministratore apostolico, e la decisione attuale. Quell'incarico aveva carattere interinale, mentre la nomina a coadiutore significa, nelle parole dello stesso cardinale, che León “rimarrà al servizio della diocesi in maniera definitiva”.

Il cardinale accoglie la decisione “con grande gioia” e “una immensa gratitudine” al papa Leone XIV, e spiega che la nomina risponde a una richiesta che lui stesso aveva formulato. Secondo quanto dettagliato, alla fine del 2024 aveva già sollevato con papa Francesco la possibilità di nominare un vescovo coadiutore, una proposta che Francesco aveva accettato. Dopo la sua morte, López ha reiterato la richiesta a Leone XIV nell’ottobre del 2025.

Questo dettaglio introduce una sfumatura rilevante nel contesto attuale: secondo lo stesso Cristóbal López, la previsione di inserire un coadiutore a Rabat era precedente all'indagine che attualmente lo riguarda. Nel comunicato, López chiede anche ai fedeli di accogliere Mario León “con gioia e cuore aperto” e di offrirgli tutta la collaborazione. Sottolinea, inoltre, i più di vent'anni che il missionario oblatto ha dedicato al Sahara Occidentale, praticamente tutta la sua vita sacerdotale.

López continua in attesa di dichiarare per l'indagine

Il cardinale dedica anche alcune righe alla sua situazione personale. Spiega che continua ad aspettare di essere ascoltato dal Dicastero per l’Evangelizzazione, da cui dipende l'arcidiocesi di Rabat, per poter dare spiegazioni nel quadro dell'indagine che lo riguarda. López ricorda che questa indagine è il motivo per cui si è allontanato dalla vita diocesana.

Cristóbal López si è ritirato temporaneamente dall’attività pubblica e pastorale quest'estate dopo l'apertura di un'indagine a seguito di diverse denunce per presunti comportamenti sessuali inappropriati. La nomina di Mario León come amministratore apostolico, ad agosto, ha lasciato nelle sue mani il governo ordinario di Rabat. Ora, con la designazione ad arcivescovo coadiutore, viene stabilito anche il futuro ricambio alla guida dell'arcidiocesi.

Nello stesso documento, Mario León assicura di ricevere la nomina “con gioia, ma anche con timore e tremore”, e che l'accetta “con fiducia nel Signore” e con umiltà. Afferma di mettersi al servizio della comunità perché considera che siano “Dio e la sua Chiesa” a chiedergli di assumere questo ministero.

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