"Completare l'organo Montserrat Torrent, per un organaro, è una gioia". Con queste parole, Albert Blancafort spiegava durante il montaggio degli ultimi tubi dell'organo l'importanza di un momento lungamente atteso. L'installazione finale di questo strumento monumentale all'Oratorio di San Filippo Neri di Barcellona non solo conclude un'opera iniziata quasi sessanta anni fa, ma simboleggia anche il termine di un progetto vitale, collettivo e patrimoniale di grande portata.
Dalle prime ore del mattino, l'arrivo degli ultimi dieci tubi —i più grandi di tutto l'organo— ha segnato l'inizio di una giornata storica. "Sono gli ultimi dieci tubi, in effetti sono i tubi più grandi, quelli che completano la facciata", dettagliava Blancafort, sottolineando il carattere eccezionale di questi pezzi. Con lunghezze tra 3 e 5,5 metri e un peso fino a 80 chili, questi tubi corrispondono al registro più grave dello strumento, essenziale per la sua architettura sonora: "è questo registro che deve sostenere nei bassi tutto il peso sonoro dello strumento".
"Sono gli ultimi dieci tubi, in effetti sono i tubi più grandi, quelli che completano la facciata"
La loro installazione non solo completa l'aspetto visivo dell'organo, ma ne assicura anche la pienezza musicale. Fino ad ora, lo strumento non disponeva di tutti i registri operativi. "Dei 50 registri che ha l'organo, solo uno non funzionava", spiegava Blancafort, riferendosi precisamente a questo insieme finale. Con la loro incorporazione, l'organo Montserrat Torrent può, per la prima volta, iniziare a essere suonato in tutta la sua estensione e ricchezza.
Un progetto che culmina dopo decenni
La storia di questo organo risale al 1967, quando gli organari Gabriel Blancafort e Georges Lhôte, sotto la supervisione di Montserrat Torrent, concepirono uno strumento di nuova costruzione con sonorità barocca. La volontà era chiara: dotare Barcellona di un organo adeguato per l'interpretazione di musica antica, specialmente iberica. "Fin dall'inizio l'idea era che servisse soprattutto per fare musica barocca", ricordava lo stesso Blancafort.
"Fin dall'inizio l'idea era che servisse soprattutto per fare musica barocca"
Tuttavia, il progetto rimase interrotto per decenni per mancanza di finanziamenti. Non è stato fino a più di cinquanta anni dopo che, grazie all'impegno delle istituzioni e al lavoro della Fondazione Montserrat Torrent e dell'Oratorio, si è potuto riprendere e completare.
“È un progetto che va avanti da 59 anni”, sottolineava Manuel Manonelles, responsabile dei progetti dell'Oratorio, evidenziando la perseveranza collettiva. “È un progetto che è stato possibile grazie alla leadership e all'ispirazione di Montserrat Torrent, ma anche di un gran numero di persone”, aggiungeva.
L'Anno Montserrat Torrent e un simbolismo eccezionale
La conclusione dell'organo coincide con la celebrazione dell'Anno Montserrat Torrent, alle porte del centenario dell'organista. Una coincidenza carica di significato. “Siamo finalmente riusciti a terminare l'organo in questo anno 2026, che inoltre coincide con il centenario di Montserrat Torrent”, spiegava Albert Torrents, commissario dell'Anno.
Questo raccordo temporale rinforza la dimensione simbolica del progetto. “Tutto si lega e ci aiuta a sottolineare la rilevanza che Montserrat Torrent ha avuto nel mondo dell'organo in Catalogna”, affermava, fino al punto di considerare che “è stata la personalità più importante nel mondo dell'organo nel nostro paese”.
"Ha trovato un patrimonio organistico molto deteriorato, specialmente dopo la Guerra Civile"
La sua carriera conferma questa affermazione: più di 1.700 concerti, una cinquantina di registrazioni e un'influenza decisiva nella recuperazione del patrimonio organistico. “Ha trovato un patrimonio organistico molto deteriorato, specialmente dopo la Guerra Civile, e ha contribuito a ricostruire questo patrimonio di strumenti”, ricordava Torrents. Inoltre, il suo lavoro pedagogico è stato altrettanto determinante: “per sette decenni ha insegnato generazioni e generazioni di organisti. In Spagna, praticamente non c'è organista che non sia stato suo alunno”.
Uno strumento unico per la musica antica
L'organo Montserrat Torrent si distingue anche per la sua concezione musicale. Si tratta di uno strumento di tonalità barocca, progettato specialmente per l'interpretazione del repertorio rinascimentale e barocco iberico. “È un organo di tonalità barocca, che è quello che mancava al centro storico di Barcellona”, indicava Manuel Manonelles.
Questo fatto lo rende un pezzo unico all'interno della città, specialmente in un contesto in cui molti organi storici sono stati trasformati con criteri romantici. “È un organo specializzato in musica barocca ispanica”, insisteva Blancafort, sottolineando che permette di interpretare un repertorio che fino ad ora non aveva uno spazio adeguato nella città.
“È un organo di tonalità barocca, che è quello che mancava al centro storico di Barcellona”
Inoltre, lo strumento non ha solo una funzione concertistica, ma anche formativa. “È uno strumento che viene utilizzato dagli studenti dell'ESMUC”, spiegava Manonelles, rinforzando così il suo ruolo come strumento vivo al servizio della musica.
Un'opera collettiva con una proiezione futura
Oltre alla sua dimensione artistica, il progetto si distingue per il suo carattere collettivo. Per decenni, numerose persone hanno lavorato per realizzarlo. “Molte persone hanno fatto grandi sforzi affinché un progetto di una tale dimensione potesse realizzarsi”, ricordava Manonelles, incidendo sull'importanza di questa dimensione comunitaria.
Per gli organari, la conclusione ha anche un significato profondamente personale. “Questo organo è un progetto che mancava alla città”, diceva Blancafort, evocando anche il desiderio espresso da Montserrat Torrent: “ha detto che non voleva andarsene senza completare questo organo”. Albert Torrents ha annunciato che l'inaugurazione ufficiale avrà luogo il prossimo 18 maggio con un concerto a cui parteciperà la stessa organista. Sarà l'atto centrale dell'Anno commemorativo e il punto culminante di una storia che, finalmente, arriva a buon fine.
Con il completamento dell'organo Montserrat Torrent, Barcellona non solo recupera uno strumento eccezionale, ma consolida uno spazio di riferimento per la musica d'organo, la formazione e la conservazione di un patrimonio che, grazie a questo progetto, guarda decisamente al futuro.