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(Glòria Barrete –CR) Il dossier sullo stato di sicurezza alimentare e nutrizione nel mondo pubblicato dalla FAO nel 2020 evidenziava che circa 700 milioni di persone soffrivano la fame, quasi il 9% della popolazione mondiale. La pandemia ha aggravato alcune disuguaglianze e la povertà estrema che si sommano a un’altra grande pandemia costante e globale, la fame. Mani Unite Tarragona ha proposto fino al 23 aprile alcune “cene della fame” in formato virtuale per continuare a lavorare per sradicare il virus della fame nei paesi meno sviluppati.

Molti centri catalani danno vita ogni anno alle “cene della fame”. Cene che servono a sensibilizzare la popolazione sulla situazione di altri paesi e allo stesso tempo raccogliere fondi per destinarli a diversi progetti solidali. Quest’anno, a causa delle restrizioni sanitarie, la proposta è stata rivista e sono state organizzate “cene della fame” virtuali per consentire donazioni volontarie di 12 euro attraverso varie modalità.

I fondi raccolti saranno destinati a sostenere donne rifugiate in Israele e a progetti di sostenibilità agroalimentare in cinque centri dell’Honduras. L’iniziativa sarà replicata in altre parrocchie a maggio.