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(Càritas Diocesana de Barcelona) “FOESSA è la nostra coscienza, è la voce che ci dice che le cose non vanno bene”. Così ha cominciato il suo intervento Joan Josep Omella, cardinale arcivescovo di Barcellona e presidente della Caritas diocesana, nel suo saluto ai 200 partecipanti alla giornata della Fondazione FOESSA (Promozione di studi sociali e sociologia applicata, nata nel 1965 su iniziativa della Caritas spagnola). Il tema della giornata era “La realtà che non si vede”. “Dobbiamo metterci gli occhiali della realtà e vedremo che viviamo in una società sempre più individualista e isolata” ha ammonito il cardinale. Omella ha ricordato che non si può vivere ignorando la realtà e che c’è un pericolo concreto di cadere nella globalizzazione dell’indifferenza. L’arcivescovo ha chiesto alle amministrazioni di lavorare insieme in favore della stessa causa.

Sònia Fuertes, commissario dell’Azione sociale del comune di Barcellona, si è unita alla richiesta di Omella facendo un appello a lavorare insieme per cambiare una realtà che non è giusta e non piace, senza però dimenticare che i principali soggetti interpellati da questo dossier sono le amministrazioni pubbliche. Infine, Francesc Iglesies, segretario di Affari sociali e famiglia della Generalitat della Catalogna, ha ricordato che il recupero sociale è assai distante dall’aver raggiunto tutte le persone più vulnerabili e che elementi come il lavoro non sono sufficienti a uscire dalla povertà. “L’esclusione va oltre la povertà materiale – ha affermato – Problemi come la solitudine sono fenomeni che si vanno aggravando e dobbiamo impegnarci contro la cronicizzazione della povertà”.

Miriam Feu, responsabile dell’analisi sociale e incidenza della Caritas di Barcellona, ha esposto alcuni dati relativi alla diocesi, ricordando che 1 persona su 4 (640.000 circa) si trova in condizioni di esclusione sociale. “Barcellona è al di sopra della media catalana e spagnola per livelli di esclusione sociale e le difficoltà per accedere a un alloggio, la precarietà occupazionale o l’accoglienza di migranti hanno maggior incidenza nei comuni della diocesi di Barcellona”. Una persona su 3 (quasi un milione) ha difficoltà ad ottenere o mantenere un alloggio dignitoso. Il 4% della popolazione (circa 100.000 persone) vive in case ma senza un’alimentazione sufficiente e il 13% (circa 352.000 persone) hanno smesso di comprare medicine e seguire terapie per problemi economici. La giornata ha visto anche una tavola rotonda con alcuni autori del dossier di FOESSA e si è conclusa con l’intervento del direttore della Caritas Salvador Busquets che ha affermato, tra l’altro, che “la realtà che noi vediamo mostra come il modello socioeconomico sta lasciando indietro persone, famiglie e minori e, lontani dall’invertire questa situazione, la stiamo rendendo naturale”.