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(Laura Mor –CR) “Non ci possiamo permettere, in questi momenti di dolore, di incertezza e di disorientamento, di perdere la speranza”. Mercoledì scorso, in occasione della festa dell’Annunciazione, il plebà (titolo onorifico peculiare, ndt) di Montblanc, don Simó Gras, ha invitato a fare di questa data “un punto di svolta”. Attraverso un gesto semplice: “Accendiamo sulla finestra di casa una candela per la speranza davanti a un presente tenebroso”. L’iniziativa è stata ideata dal consiglio pastorale della parrocchia di Montblanc, diocesi di Tarragona. “Siccome non possiamo andare a pregare al Santuario della Madonna della Serra, chiediamo che la comunità cristiana accenda un lumino come segno di speranza” ha spiegato il plebà. La proposta era di pregare dalle otto di sera, quando la gente esce per applaudire i sanitari impegnati nella lotta al Covid 19, fino alle undici.

In poche ore, la proposta è riuscita a coinvolgere decine di parrocchie in tutta la Catalogna. Caritas Tarragona ha diffuso l’invito via Instagram e addirittura il Comune di Falset ha dato l’annuncio con gli altoparlanti municipali. Una realtà che spiega come l’attuale situazione di confinamento, con l’esplosione di iniziative pastorali e liturgiche via Internet, stia superando i confini territoriali. Infatti sono state coinvolte parrocchie dell’arcipretura di Granollers, nella diocesi di Terrassa, e di S. Giacomo di Salt nella diocesi di Girona.

A Montblanc si sono ispirati alla tradizionale Festa dei Lumi, che si celebra l’8 dicembre a Lione. La tradizione vuole che nel Medioevo, superata la peste, la città francese fece un voto popolare: un omaggio annuale alla Madre di Dio. Una volta nel XIX secolo fu preparato un gran falò per inaugurare il momento dedicato a questa devozione ma ci fu una tempesta e allora, spontaneamente, gli abitanti che non potevano andare in processione fino al santuario misero una candela alla finestra.