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(Jesuïtes) Il Santuario della Cova di S. Ignazio di Manresa si prepara per la celebrazione di “Ignatius 500”, anno che commemorerà tra il 2021 e il 2022 la conversione di Ignazio di Loyola e che si vivrà in modo particolarmente sentito in quella città, visto che coincide con i 500 anni del suo arrivo a Manresa nel 2022.

Si prepara l’evento anche con una ristrutturazione dell’interno del Santuario, ad opera dell’artista gesuita Marko Rupnik. Il progetto è iniziato nel gennaio 2015 e consiste in un insieme di mosaici, in ciascuna delle otto cappelle laterali, che mostreranno il pellegrinaggio cristiano attraverso gli Esercizi Spirituali. Nuova illuminazione e nuova pittura completeranno i lavori. Si prevede che questa realizzazione artistica sia ripresa a partire da settembre e sia completata il prossimo 15 dicembre.

“Vogliamo trasmettere alle persone che visitino il santuario questa esperienza allo stesso tempo artistica e spirituale” spiega Lluís Magriña, superiore della Cova di S. Ignazio, dove il fondatore della Compagnia di Gesù scrisse la prima bozza degli Esercizi. Le quattro settimane degli Esercizi saranno raccolte nei mosaici delle otto cappelle che ci inviteranno ad affrontare il caos e il buio che ci portiamo dentro, contemplare Gesù come Maestro e Signore, accompagnare il Signore nella sua Passione e infine nella sua Resurrezione e contemplazione per arrivare all’amore.

Il gesuita sloveno Marko Iván Rupnik, considerato dalla critica internazionale come il Michelangelo del XXI secolo, è dottore in teologia e professore a Roma presso il Pontificio Istituto Orientale, all’Università Gregoriana ed è direttore del Laboratorio di arte spirituale del Centro Aletti. Membro dell’Accademia europea di Arti e Scienze, ha ricevuto numerosi premi internazionali.