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(Laura Mor –CR) Quale può essere il contributo dell'arte nell'attuale crisi eco-sociale e spirituale? Con questa sfida il monastero di San Benedetto ha ospitato domenica scorsa il primo incontro di “Arte Laudato Si’”. Una ventina di persone legate al mondo cristiano e alla spiritualità eco-sociale, artisti di differenti discipline, si sono riuniti per vedere quale risonanza abbia l'enciclica di Papa Francesco nel mondo dell'arte.

“Ci abbiamo messo gli ingredienti della condivisione, della natura e l’apertura al trascendente e c'è stata una bella risposta, con interesse e buona disposizione” spiega la coordinatrice dell'iniziativa, Roser Bosch che fa parte del gruppo di lavoro “Ecologia e Giustizia” di Giustizia e Pace Barcellona. Insieme al consigliere dell'associazione, Josep M. Fisa, e alla vicepresidente, Maria Bargalló, considerano questa prima riunione come un “incontro arricchente”.

Alla riunione, Giustizia e Pace ha invitato “artisti che sentono la natura come speciale fonte di ispirazione per la loro opera e che vivono una spiritualità vicina all'enciclica Laudato Si’”, al di là del loro curriculum.

La badessa Maria del Mar Albajar ha accolto il gruppo al mattino nel monastero di San Benedetto di Montserrat. La giornata è iniziata con una passeggiata nel bosco, con la presentazione dei murales di ceramica della benedettina Regina Goberna e della scultura di Madola (pseudonimo dell’artista Maria Angels Domingo Laplana, ndt) che si trovano nel monastero, con la guida e il commento dell'autrice. Nel piccolo portico in cui sono ospitate c'è stato un momento di silenzio e di contemplazione.

Bargalló ha spiegato come l'enciclica Laudato Si’ trovi eco nell'esperienza della natura e dell'arte. Successivamente si è aperto un dialogo sul focus dell'incontro: “vedere in che modo l'esperienza artistica della natura possa essere ispirazione e leva di trasformazione del mondo contemporaneo” spiega Bosch.

È stato anche preparato un documento con i contributi dell'incontro per delineare le prime azioni concrete. Tra le altre idee è stato proposto di realizzare una mostra itinerante e un'iniziativa condivisa di arte nella natura.

Nel 2016 Giustizia e Pace avviò il gruppo di lavoro di “Ecologia e Giustizia” per approfondire e far conoscere l'enciclica Laudato Si’ e promuovere quella che considerano “la sua prospettiva rivoluzionaria”. In concreto, il rapporto inscindibile tra la crisi sociale e la crisi ambientale e le implicazioni che tali crisi hanno nella dimensione spirituale. Negli ultimi 5 anni sono stati sviluppati diversi progetti, tra i quali la rete di comunità cristiane ecosolidali, conosciute con il nome di “Ecoparrocchia”. Coordinano anche la Rete Laudato Si’, con altre associazioni della diocesi di Barcellona che in questi giorni hanno avviato la campagna “La conversione ecologica è possibile”.