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(Arquebisbat de Tarragona) È stato inaugurato lunedì il nuovo spazio dedicato alla Settimana Santa di Tarragona, nel Museo Biblico Tarraconense. Il Raggruppamento delle Associazioni della Settimana Santa di Tarragona spiega che si è sempre pensato a un museo per rendere permanente la fruibilità di questo patrimonio, al di là delle celebrazioni. In tal senso, il presidente Francesc Seritjol ha affermato che “la Settimana Santa di Tarragona merita uno spazio museale”. L’arcivescovo di Tarragona, mons. Joan Planellas, presente all’evento, ha considerato l’iniziativa “uno sforzo condiviso di evangelizzazione”.

Lo spazio inaugurato rappresenta “la prima pietra di un museo diffuso, a chilometri zero” secondo Andreu Muñoz, direttore del Museo Biblico. Il progetto, ha spiegato, è “interessante, sostenibile e appropriato” e, attraverso un video introduttivo, “presenta uno schema biblico, sociale e culturale” della celebrazione di quel tempo liturgico nella città.

Durante l’inaugurazione della sala, l’arcivescovo Planellas ha sottolineato l’attività che svolgono le associazioni legate alla Settimana Santa. Ha assicurato che “per la nostra Chiesa il vostro dinamismo proietta valori evangelici” e che “le diverse attività che organizzate sono catechesi pubbliche e strumenti di arricchimento spirituale per molte persone”. Nel suo discorso ha evidenziato che le attività della Settimana Santa, al di là della dimensione spirituale che hanno come atto liturgico, “sono una dimostrazione, una vetrina, una testimonianza di valori che hanno essenzialmente una radice cristiana, come la coesione sociale, la solidarietà, il senso di appartenenza o la stessa dimensione umana relativa alla capacità di ‘pensare’ la trascendenza”.

L’arcivescovo ha sottolineato il “legame solido tra questa fede e la cultura popolare”. Per questo motivo, ha incoraggiato i promotori affinché il nuovo centro funzioni “da educatore delle future generazioni e da coordinatore di iniziative”.